Il Maestro

Nato ad Angera e cresciuto a Sesto Calende inizia nel 1996 a praticare arti marziali Giapponesi. Condotto dal padre in una palestra locale iniziò, in quel momento, il suo percorso.

Con il passare degli anni la pratica fu costante e ricca di esperienze tanto che è impossibile raccoglierle tutte.

Mi reputo molto fortunato perché, di tutte le persone incontrate, sono riuscito a coglierne il buono.

Sperimenta diversi stili, metodi e discipline ma fu il Judo, il primo approccio, passando poi per il JuJitsu fino ai 13 anni e, successivamente, fui iniziato alla Boxe occidentale da un pugile professionista.

Intorno ai 14 anni sperimenta per prima volta il Dachenquan del lignaggio di Wang Xuanjiè, purtroppo però dichiara: “fu un’esperienza incompleta ma ne restai incuriosito a tal punto da ricercare poi il massimo esperto europeo (lignaggio GM°Guo Guizhi ) e riprenderne la pratica integrando: YiQuan, Taiji, Nei Gong e Ba Gua Zhang (Scuola Cheng Ming)”.

Parallelamente al primo approccio al Dachengquan venne iniziato anche alle arti marziali filippine, quello che dai più viene erroneamente definito “Kali” o “Esgrima”. Ed oggi appartiene al lignaggio di Antonio Tatang Ilustrisimo tramite l’unico vero allievo e, a sua volta gran maestro, Epifanio Jr. “Yuli”  Romo del quale è allievo diretto e, tramite cerimonia ufficiale divenuto suo figlio di pratica, unico successore riconosciuto e autorizzato a trasmettere il Bahad Zu’ Bu in Italia.

Con Yuli è stato amore a prima vista è una di quelle persone che si vorrebbe sempre avere al proprio fianco, la cui abilità in guerra è seconda solo a due cose: il suo grande cuore e la sua profonda conoscenza.

Altro suo Gran Maestro di rilievo è Armando Santambrogio pioniere del Nippon Kenpo e del Judo a massimi livelli.

In una sera di Marzo 2017 ormai annoiato dallo scenario marziale italiano decise di invitare Dk Yoo per la prima volta in Italia e fondò la Wcs Italia, più comunemente nota come Dk Yoo Italia. Si sono svolti quattro seminari a Monza, Bologna, Milano e Roma a cui hanno preso parte centinaia praticanti provenienti da tutto il mondo. Durante la cena del giorno 14 Ottobre 2017 riceve da Dk Yoo in persona l’ autorizzazione ad insegnare quanto appreso da lui.

Il M° Mikaelson non è “solo” un Maestro di arti marziali parallelamente alla carriera marziale sviluppa anche un incredibile interesse verso la medicina. Riportiamo l’estratto di un’intervista di qualche tempo fa.

Sono onorato di aver ricevuto queste parole da Dk Yoo, non posso far altro che promuovere anche questo tipo di pratica su tutto il territorio nazionale e anche oltre ma, per gli utenti occidentali, è necessario integrarlo. Vedi, Dk Yoo è oggettivamente allineato, ha una occlusione dentale corretta, suture craniche funzionanti, un fisico armonico, ha tutta una serie di fattori che si trovano raramente in un altro individuo che non abbia svolto un determinato tipo di percorso. Pensa ad esempio ad un praticante con un problema occlusale, ha ripercussioni su tutto l’organismo, magari ha la sfortuna di incontrare un maestro non competente e cosa fa, rallenta la pratica per tutta la vita? Non è il caso. Se un mio allievo ha un problema meccanico, ed è più comune di quanto si possa pensare, lo deve sapere e deve essere certo che, il professionista da cui lo invio, sia il migliore in assoluto. Sai quanti praticanti hanno tensioni viscerali e non riescono a sviluppare correttamente il movimento? Non sono stupidi o incapaci, sono semplicemente da guarire, io non insegno solo arti marziali, nei seminari che tengo, durante le lezioni private, vi sono argomenti e nozioni di un certo livello che mirano alla completezza dell’individuo.

Un breve racconto

Ho sempre considerato fondamentale l’aspetto “salutistico” derivato dalla pratica marziale, infatti, tutti i Maestri da me ritenuti speciali hanno una cosa in comune: Uno stato di salute pressoché perfetto. Un buon praticante di arti marziali deve godere di ottima salute. Se non gode di ottima salute non è un buon Maestro. Ti chiederai com’è iniziata la passione per le discipline che riguardano la salute, ti racconto anche questo.. avevo circa 13 anni quando in palestra arrivò un tizio strano, montava serramenti ed era un pò particolare.. aveva circa 35 anni ed in pochissimo tempo ebbe una crescita interiore notevole. Ne rimasi molto colpito, decise che doveva imparare Shiatsu e in tre anni era già diplomato e operativo. (mi feci trattare circa mille volte, era davvero molto bravo). Oggi è medico a tutti gli effetti e pratica agopuntura. Vi fu però un altro evento: durante una normale giornata di pratica sul tatami incontrai il Dott. Antonio Morandi, neurologo e massimo esperto della medicina Ayurvedica in Italia.

E li mi posi una domanda specifica: Perché un uomo che è medico, laureato in Italia, neurologo specialista, insomma un uomo che, secondo il comune pensiero, ha ricevuto il massimo dell’istruzione, si mette a studiare daccapo una medicina che vede in modo completamente differente tutto ciò che dice la comune dottrina? Avevo 16 anni, presi un appuntamento da lui e capii. Fu da qui che iniziai il vero viaggio alla scoperta di me, delle mie facoltà e riconobbi il vero potenziale dell’essere umano: L’essere umano non ha limiti, tranne quelli che si crea.

Nel Settembre del 2006 incontrai per la prima volta le “costellazioni familiari” ed iniziai così il mio studio delle terapie sistemiche familiari di Bert Hellinger che applico costantemente. Ad oggi, la formazione continua. L’anno successivo, dopo aver compreso “i sistemi” iniziai lo studio delle leggi biologiche e mi dedicai all’apprendimento dei “programmi”. Infine, in una torrida giornata di Agosto 2008, incontrai (finalmente) Paolo Speciani: medico, docente e soprattutto, amico. Rimasto sedotto dalle sue capacità diagnostiche, dalla sua conoscenza incredibile dell’essere umano iniziai a carpirne l’essenza e poco dopo iniziò a trasmettermi parte della sua conoscenza. La formazione con lui proseguì negli anni e terminò, purtroppo, con la sua dipartita nel 2013, anno in cui coniai la Riflessologia Semeiotica Integrata.

I miei metodi sono nati con il preciso scopo di consentire a chiunque decida di avvicinarvisi il veloce recupero e/o mantenimento della propria salute tenendo ben presente che l’unica terapia efficace è quella breve, durevole quanto basta per consentire a chiunque, con i propri tempi, di essere in salute.


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Il cambio del nome

D: Ha fatto molto discutere il fatto che si sia cambiato nome, definito da alcuni sul web come comportamento “strano”. Perché si è dato un nome diverso, rinnega le proprie origini?

R: “Il cambio del nome è un modo di rimettersi al mondo, è un passo molto importante. Mi aspettavo questo tipo di reazione da parte di qualcuno, ma me ne importa nulla. E’ ovvio che in occidente questa scelta sia mal interpretata o rigettata. E’ una questione complessa: anche se ne spiegassi i motivi ed i processi occorrerebbero ore poiché bisognerebbe toccare temi specifici che sono sconosciuti ai più. Io so da dove provengo, senza le mie radici non sarei chi sono oggi ..e so bene chi sono. Quindi, dire che rinnego le mie origini è privo di ogni senso perché vi sono aspetti che ignora del tutto. Ho cambiato nome, ne ho scelto uno particolare, certo. Mi aspetto che venga rispettato più che capito. In india, ad esempio, raggiunto un certo stato il nome viene cambiato; io ho deciso, dopo una lunghissima meditazione, di chiamarmi Klaus Mikaelson. Ho i miei motivi” – ride – 

                                                                                                                 (tratto da intervista radio 15/04/18)

                                    Considerazioni sulla pratica

D: Che opinione ha dei corsi online?

R: Vanno bene per praticanti virtuali.

D: Può dirmi di più? ..so che disprezza molto questa  modalità 

R: Sicuramente apprezzo la modernità e la tecnologia, se utilizzata sapientemente e con rispetto per la tradizione. Di sicuro provo una particolare avversione nei confronti di chi si approfitta dell’ingenuità altrui. So dove vuoi arrivare, quindi, scegli bene le tue prossime parole.. (sorride)

D: Mi mette soggezione così, la mia domanda è semplice, vedo che non segue la strategia della “casa madre” e quindi mi chiedevo come mai, siete in disaccordo? 

R: Intanto non c’è nessuna “casa madre”. Oggi c’è una realtà in Sud Corea diversa da quella che conobbi nella prima metà del 2017. 

D: In che senso?

R: Ti spiego. Quando incontrai Dk Yoo e ci parlai per la prima volta, era veramente intenzionato a mantenere lo stile tradizionale, ovvero, praticare insieme per davvero, formare persone, ma senza rilasciare alcun titolo di istruttore. Ci si allenava insieme, si cresceva insieme e stop. Niente politiche, niente federazioni mangia soldi, niente titoli di carta, e questo mi piaceva molto. Poi verso fine settembre 2017 comparve una figura alquanto singolare nell’organizzazione wcs, si definì “manager di eventi”. Tutto cambiò e prese un’impronta commerciale che, onestamente, a me, fa rabbrividire.  

D: E’ per questo che sono apparsi tutti quegli istruttori sul suo sito?

R: Considera che, quando io aprii il sito qui in Italia, lui non aveva ancora un suo sito. Lo fece molto tempo dopo. A seguito dell’inserimento di quel personaggio nel suo team, tutto cambiò, come ti dicevo. In poco tempo, con mirate azioni di marketing, capirono “cosa la gente voleva (e vuole)”:  un titolo per identificarsi e, per molti, identificarsi con un individuo che si muove a velocità incredibile e fa quelle cose, fa acquisire  valore (illusorio) anche ai meno dotati. Quello che passa ai meno esperti è “se sono certificati saranno bravi”. Questo va bene per chi ancora è immaturo e chi ha scarsa consapevolezza di se. Infatti vennero messi in circolazione i corsi online, che possono andare bene a scopi dimostrativi, ma qualificarsi come istruttore dopo qualche ora di corso online.. dai, fa ridere. 

D: Effettivamente, in breve tempo, si è notato un incremento notevole di istruttori sul sito, ma lei non è più presente, è vero che ha chiesto di essere rimosso? e ancora, pensa che è un fenomeno destinato a crescere?

R: Io non ho mai richiesto di essere inserito sul loro sito come istruttore, non mi interessa. Furono loro ad inserirmi. Ho chiesto di essere rimosso perché mi reputo diverso da chi, appunto, compra corsi online e pensa di essere istruttore. Io ho ventiquattro anni di esperienza alle spalle e insegno da diciotto, secondo te, con la mia esperienza, se apparissi sul suo sito come istruttore di livello (che sia livello uno o dieci), a fianco di chi si è “qualificato” online, che immagine darei ai miei allievi, e che immagine darei ai miei Maestri? Sarei ridicolo, per me questa è aria fritta. Rispondendo all’altra domanda, penso che si, sarà un fenomeno in continua crescita, ahimè.. in poco meno di un anno sono stati venduti oltre tremila cinquecento corsi online.. fatti due conti. Sono dati che (a me) parlano chiaro su come andrà quella faccenda. 

Aggiungo, e poi concludo, che occorrerebbe chiedersi se alcune pratiche interne molto complesse, come, ad esempio, il Cham Jang Gong (Zhan Zhuang), sia davvero stato compreso da chi ha acquistato il video corso (ride) e, anche qualora lo fosse (cosa molto improbabile, almeno, da quello che ho visto..) c’è da chiedersi se sono in grado di farlo capire a chi frequenterà le loro lezioni. Saprai che la pratica viene divisa tra interna ed esterna, no? Ecco, sebbene interno ed esterno non debbano MAI essere divisi, o pensare che siano divise, giusto per farti capire, la pratica interna ha un’ulteriore pratica interna. E questa non viene quasi mai trasmessa.

D: Questa cosa mi lascia un po sconcertata.. però, mi domando, perché lei continua questa pratica?

R: La continuo perché diversi principi sono più che validi e, la pratica, non mente mai. Li ho integrati nel metodo che porto avanti da oltre vent’anni, così come ho fatto con tutte le discipline che ho appreso e, così, continuerò a fare. 

D: Mi è giunta voce che Dk Yoo, entrando in un hotel che lei ha prenotato per lui, ha girato i tacchi pretendendone uno più prestigioso e di gran lunga più costoso, è accaduto così?

R: Non ho nulla da dire a riguardo.. anche se fosse, non sono di certo affari che riguardano il pubblico. 


                                                                                                                (tratto da intervista radio 16/11/19)

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