INTERVISTA AL GRANDE MAESTRO EPIFANIO JR. ROMO ("YULI")

– GM Yuli, quando ero ancora in Italia, un giornalista mi ha scritto queste domande, chiedendomi gentilmente di poterti intervistare al posto suo. Quindi ti porrò le domande esattamente come sono state scritte da lui. Sei d’accordo a farti intervistare in modo da dare una visione più chiara di questa disciplina a chi sta in Occidente?

“D’accordo, sono disponibile a dare cinque risposte.”

– Molto bene, iniziamo!

Risalendo il più lontano possibile all'indietro nel tempo, quali sono le origini del Kali?

La domanda corretta è: “Quale Kali?” Se vieni da noi a chiedere un Kali, probabilmente ti serviremo una bevanda.. Kali è l’insieme di due parole: “Ka” e “Li”. So a cosa pensano in Occidente, che Ka e Li siano il significato di KAmot (corpo) LIhook (movimento). Niente di tutto questo. Ka e Li hanno altri significati. L’arte originale porta il nome di Olisi Sugbu e le sue origini risalgono all’epoca del mito. Molti credono sia derivato dalle conoscenze spagnole ed è sbagliato, gli spagnoli arrivarono molto tempo dopo ma le Filippine, per molti secoli, furono territorio di Kublai Khan. Lapu Lapu uccise Magellano con l’arte di Olisi Sugbu, non con l’Esgrima.

Quali sono le influenze occidentali che si sono fissate nel Kali, a partire dai conquistadores per finire con Inosanto?

I conquistadores non sapevano cosa fosse il Kali, kali l’ho inventato io “io*” (ride).

L’arte venne chiamata Esgrima dagli spagnoli perché l’Eskrima era fatto con lo stesso legno di cui erano fatti gli Olisi “moderni” (il legno antico originale è un altro che veniva iniettato di veleno prima dei combattimenti). Eskrima in Filippino vuol dire “recinto” (ride). E’ per il legno che si utilizza da qualche centinaio di anni…facciamo tutto con questo, dai recinti (Eskrima) alle altre cose, mille altre cose. Quindi i conquistadores chiamarono Esgrima l’Eskrima. Insomma (ride) hanno fatto 2+2=5.

Le influenze sono molte ma con l’arte vera non si è fuso niente. Tu mi dici che in Occidente utilizzano 12 angoli di attacco, ma come, è impossibile in un combattimento vero. Metteresti mai la tua mano più avanti del bastone se non avessi una protezione in gomma? Può funzionare solo se non hai gioco di gambe. La Vera Arte si basa al 70% sul lavoro di gambe, tutto parte dalla terra. Che poi abbiano integrato è un dato di fatto, ma è sbagliato…e lo si vede tutti i giorni. Il mio non è uno stile.

In merito ad Inosanto ti dirò solo che è un mio caro amico, come puoi notare e, come puoi notare, gli ho fatto vedere qualcosina.

Quali sono le caratteristiche che rendono unico nel suo genere il Kali nel panorama delle arti marziali per la difesa personale?

Questa disciplina non può essere autodifesa se non la pratichi con il cuore. A cominciare dalla storia nascosta che c’è dietro al mito. Lapu Lapu uccise Magellano perché andò sempre avanti… (ma non tutti capiranno queste parole).

Qual è il percorso per diventare un maestro di Kali, come è stato il tuo viaggio?

Il mio viaggio è di comprendere l’abbecedario, la comprensione di tutta la struttura del mio corpo e insegnare agli studenti. Bisogna insegnare tanto, tutti i giorni per molte ore al giorno. Quando ero molto giovane venivo spesso colpito duramente da “Tatang”, vedi tutte queste cicatrici, me le ha lasciate lui. Ma è solo così che si fa esperienza reale. Se si rompono due dita è perché sei stato distratto, ma la prossima volta non commetterai più lo stesso errore perché il dolore insegna. La via per la perfezione dell’arte passa dall’esperienza. Questi buchi che ho sul braccio me li ha fatti Tatang con il pugnale, è per questo che ho imparato così bene. Come perfezionare i tuoi movimenti, calibrare i tuoi spostamenti se puoi non curarti di ricevere una bastonata negli occhi perché hai un caschetto? E’ sport, qui non si fa sport.

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